Saltando qua e là

Faccio il pesce in barile, o mi scuso, un’altra volta, perché ho saltato un appuntamento? Mettiamola così: non riesco a scrivere decentemente se ho la frebbre o il raffreddore, e nemmeno se ho un mattone sullo stomaco. Ma, mi si dice, se ho superato la prova della bagna caoda piemontese doc (e due bottiglie di barbera Tre Vescovi di Vinchio) sono virtualmente pronta per scalare l’Everest, quello culinario almeno. Ringraziando gli amici di Asti, mi è venuta in mente che c’è una categoria di camminare che non ho ancora affrontato, ma che per molti sta comunque nella categoria escursioni: e cioè camminare in citttà, dentro le città. Di solito, quando  si va in giro, non si guarda mai in alto, se lo si fa si chiama turismo ed è un’altra cosa, anche se facendo il turista di solito si macinano dei bei chilometri, posto che non ci si faccia trasportare come pacchi da un posto all’altro. No, abitualmente noi guardiamo tutti il selciato i nostri piedi le cacche di cane per non calpestarle o dritto davanti  a noi, se abbiamo all’orecchio un auricolare (ormai siamo tutti matti, se il primo segnale che le rotelle girano a rovescio è parlar da soli come diceva mia nonna). Mentre invece camminare consapevolmente, consapevoli del camminare, è tutta un’altra cosa, è molto zen, per alcuni, ed è un bell’esercizio, se come abbiamo fatto lunedì mio marito ed io si va in giro per un posto carino come Biella: siamo saliti dal parcheggio della funicolare al piazzo a piedi, rischiando di perderci perché io non avevo la minima idea di dove andare – ma è stato un attimo, nella mia vita precedente sono stata di sicuro un cane da tartufi, non perdo mai la strada- guardando i palazzi, specie quelli color ocra della parte bassa della città. La giornata era bella, non c’era nebbia (Biella è tristissima quando piove o quando c’è la nebbia che sale) e persino in strada Trossi (l’idea era di finire con un po’ di shopping) non c’era il solito traffico pazzesco.

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
Questa voce è stata pubblicata in camminare, camminare in città e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.