Alle grotte

Una delle più note attrattive della Slovenia sono le grotte di Postumia e pensare che la loro attrattiva turistica è nata negli anni Venti, nel non lunghissimo periodo in cui questa parte dell’ex impero è stata italiana (non è revanchismo, è un fatto, e te lo raccontano anche durante la visita). E’ un posto super turistico? Assolutamente. È da visitare? Assolutamente. I 29 euro meglio spesi della mia vita. È organizzato benissimo. Noi siamo andati di domenica, quindi in un momento sicuramente di maggior affluenza, gli addetti – che davano l’impressione di essere studenti del luogo- ci hanno indirizzato subito alla parte di parcheggio con posti disponibili .

Siamo arrivati alla biglietteria, e l’impiegata ci ha spiegato le modalità della visita in italiano, che molte addette parlavano, avvertendoci che la visita era regolamentata e ad un orario preciso; consiglio di pagare il parcheggio- 6 euro per l’intera giornata- alla biglietteria delle grotte così si evitano code alla cassa automatica in uscita.

Dieci minuti prima dell’orario previsto siamo arrivati ai cancelli, e controllati i biglietti ci hanno diviso per lingua. E ci hanno fatto salire sul trenino, che percorre tre km e scarica all’inizio dell’itinerario di visita. Che dura un ‘ora e sono altri tre km . Nel nostro caso fatti abbastanza a passo di carica dalla nostra guida in puro stile istruttore del cai. Ma noi siamo stai bravissimi, non ci siamo persi e i bambini non sono usciti dal seminato -anche perchè cadere in un pozzo di ottanta metri non è il massimo. Abbiamo anche visto il proteo, la straordinaria creatura che vive nelle grotte.

Mi sarebbe piaciuto fermarmi di più a osservare le straordinarie formazioni di roccia, che assumono colori differenti a seconda delle componenti che determinano l’erosione. Uno spettacolo assolutamente affascinante, che fa pensare a quale fosse lo spettacolo che hanno visto i primi che le hanno esplorate (adesso sospetto che per i visitatori siano state “addomesticate”).

Consiglio vivamente scarpe comode, direi da trekking , perché all’interno si sale e soprattutto si scivola. Quando siamo andati noi la temperatura interna e quella esterna erano pressoché equivalenti, ma in estate il divario termico è importante. Ci vuole almeno una felpa e una giacca impermeabile perché l’acqua gocciola ovunque.

Avatar di Sconosciuto

About alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
Questa voce è stata pubblicata in #viaggimentali, Slovenia e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.