Come ho detto in un post precedente, un posto dove è sempre molto bello passare la primavera è la Provenza: un luogo, come la Toscana, dove non appena ti giri trovi qualcosa di bello da vedere. Un luogo, dopo giugno, che diventa praticamente una fornace, e per di più sovraffollata. Quindi ti passa la voglia.
Ma la primavera… la primavera è la stagione migliore. Ovviamente, Mistral permettendo e noi abbiamo avuto il Mistral che stava soffiando da ben una settimana ( e il nostro padrone di casa di Carpentras ci ha detto che non era una cosa normale). Se non vi è mai capitato, il mistral è un po’ come la bora ( che però viene da nord) e in più ulula. Perfetto per dormire bene.
Comunque, a parte questo leggero inconveniente ( attenzione ai cappelli), siamo state benissimo e abbiamo visto tanti ruderi romani e abbazie, di cui vi parlerò, e anche la cappella di Maria Maddalena, che se avete letto Dan Brown, o anche solo visto il film, sapete di che parlo.
Perché è vero che in Provenza il culto di Maria Maddalena è molto diffuso e la sua tomba o presunta tale si trova a St Maximin-de-la- Saint Beaune. Nelle vicinanze di Alps si trova invece la grotta in cui passava le ore in meditazione. Naturalmente si tratta di un luogo già noto ai culti precristiani dove si adoravano le divinità della fecondità, tradizione che si è innestata anche nel culto cristiano ( abbiamo scoperto che lì vanno le coppie che desiderano avere figli.
Si arriva da un parcheggio a tre km dell’ Hotellerie de la Sainte Beaune, do parte un bel sentiero dritto che in 250 metri di dislivello è una mezz’ora vi porta su. Amica giovani sono partite belle vivaci, io che non avevo più messo un paio di scarponi da due anni ho detto altolà, andate pure che se va bene vengo su al mio passo, se no ci rivediamo alla macchina che fa beep ( sì ero io alla guida nonostante le mie vicissitudini che vi racconterò su Substack se vi abbonate). Quel giorno lì faceva abbastanza caldo perché il Mistral aveva finalmente smesso ( l’ultimo giorno, ovviamente). Mentre salivo, avendo l’impressione che mi sorpasserò anche gli ottantenni, mi hanno chiamato dall’ufficio, e io per concentrarmi, mi sono fermata un attimo (ma dove sei? Spetta che sto sputando l’anima su una montagna. Ma non sei andata in Provenza?). Comunque grazie al mio collega ho ripreso ad andare in mezzo alla foresta- dove comunque è sconsigliabile avventurarsi in estate- e lemme lemme mi sono fatta il mio sentiero dritto, sino a quando ho visto la madonna, ossia il cimitero degli abati, e le ragazze che si sbracciavano sulla terrazza. Ci ho messo 45 minuti senza dotarmi, che mi sembra tutto sommato una risultato considerate le circostanze.
Ohhh non ero proprio sicura di venir su . Amica Giovane che era sdraiata su una panca mi ha risposto: ho contato sulla tua cocciutaggine.




