Un luogo sconosciuto tutto da esplorare

Un premio a chi lo riconosce

Sì è proprio lei, Roma capitale appena finito il giubileo, con i romani che finalmente tiravano il fiato ( i romani sono felici del giubileo come i parigini delle olimpiadi: ai milanesi è andata complessivamente meglio, ma come si diceva ci sono abituati, ai grandi eventi. In effetti anche i romani, e da molto più tempo) Io ovviamente mi sono ben guardata da andarci durante il giubileo, che , sorry, Leone, ma alla fine Lutero con la faccenda delle indulgenze forse non aveva proprio del tutto torto. Ma ho avuto un’opportunità e ho detto perché no.

Per una parte consistente della adolescenza e prima gioventù ho avuto un rapporto molto stretto con Roma, che poi si è interrotto a causa dei casi della vita. Quando? Beh pensate che la metro A finiva a Ottaviano.

Abbiamo fatto un giro in centro ( vi racconterò cosa abbiamo fatto gli altri giorni), che senza sforzo e senza scopo ha finito per toccare alcuni luoghi iconici. Siamo scesi a piazza di Spagna, salutato Trinità dei Monti e la Barcaccia, nonché la colonna dell’Immacolata, visto un po’ di vetrine in via Condotti e poi siamo tornati a Montecitorio (la nostra guida è un assistente parlamentare). Lì io mi sono ricordata che non avevo mai visto il Pantheon e mi sono messa in coda (e quei 40 minuti di coda mi hanno tagliato le gambe nel pomeriggio. Adesso vi assicuro che va meglio, ma ho più riabilitazione specifica nelle ginocchia). Però, grande botta di vita, ho flirtato con l’addetto (un mio coetaneo) prova vivente che i romani hanno visto tutto e possono parlarne con divertita superiorità. Dopo ho ritrovato i giovani 8 e la domanda su dove sia davvero sepolto Vittorio Emanuele ancora mi turba. No non è vero, onestamente non mi importa granché, credevo fosse sepolto all’Altare della Patria con il Milite Ignoto, vedete un po’. Poi ci siamo dirette al lungotevere, a salutare la cassazione (io in viale Trastevere nemmeno morta) e anche il Mausoleo di Adriano aka Castel S.Angelo. Poi dato che avevamo fame ci siamo fermate a uno dei chioschi più sul fiume, e io ho preso una pizza farcita che ho digerito perfettamente spessa e unta com’era – buonissima. Questo è un grande mistero non troppo gaudioso: ho mangiato una pizza gourmet, per lavoro e me l’hanno offerta: era buonissima, ma ne ho mangiato la metà – e già quello – ed è andata a spasso nel mio stomaco tutta la sera. Un macigno, e ho camminato subito dopo, certo non come a Roma. Hanno sentenziato che è tutto nella lievitazione

Quindi, anonimo fornaio di Roma, fatti avanti, le tue pizze sono una manna per il mio stomaco.

poi naturalmente era lì proprio lì e ci siamo fatti tutta via della conciliazione con Pellegrini turisti avventori sfruttatori vari. (Via della conciliazione, sorry è veramente brutta). La coda degli aspiranti a entrare nella Basilica faceva il giro del colonnato del Bernini: credo ci fosse un solo metal detector funzionante. Ciaone addio au revoir.

Ci siamo trascinate sino a Ottaviano discutendo nel fatto che sia il papa nuovo sia quello vecchio, siano bruttissimi nei santini. Poi abbiamo ripreso la metro sino a Cinecittà. Lì in effetti ci sono diversi parcheggi di prossimità. Azzeccare l’ingresso del più grande ha richiesto un paio di tentativi . Trovare la cassa , che è unica, anche . Ed è nell’unico posto non riparato dalla pioggia. Una chicca. Si paga subito perché è a forfait, e costa davvero poco, due euro per mezza giornata. Il suk di Anagnina è gratis ma ci vuole molta fortuna. Anche di ritrovare la macchina al ritorno direi.

Domenica, paghi di aver sfidato il raccordo, siamo andate alle catacombe di San Sebastiano, che sono molto interessanti e sfatano alcuni miti ricevuti soprattutto dalla narrativa.

C’era gente, ovviamente, ma meno che alle feste comandate.

Quanto sia bella Roma di solito ce lo dimentichiamo davanti a certi evidenti problemi, ma una volta che sei lì…come ti giri c’è un capolavoro, una vista, uno scorcio

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About alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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