Sono in vacanza, che è sempre un bel modo per iniziare l’anno, anche se quest’anno sono sola: per motivi diversi né Lulu né Amica Giovane hanno potuto venire – e non a causa di (nuovo) Fidanzato Ingegnere, che è un unicorno di uomo (nel senso che ha davvero tutte le virtù e se glielo chiedo viene anche a sistemarmi una presa difettosa nel bagno, perché ovviamente siamo stati già presentati): no, c’è di mezzo una questione di lavoro e lo sapevamo da un po’. Lulu invece ha la situazione familiare della maggior parte delle persone di una certa età: quella di essere l’unica caregiver di una persona ancora più anziana. E’ capitato anche a me e per molto tempo, tra l’altro.
Comunque sto nei dintorni di St. Raphael, in un posto praticamente deserto (in estate sicuramente no) dove ci siamo solo io, i locals, che sono piuttosto amichevoli, e gli scoiattoli.
Ma siccome se nasci storica poi ti tocca, stamattina, dopo essere andata a far la spesa, sono andata sino ad Agay, che è a due passi praticamente, a vedere un posto che avevo già costeggiato un paio di volte senza fermarmi (perché non è che puoi imporre le tue ossessioni storiche proprio a tutti. Ho trascinato mio marito a Mauthausen, e dopo mi ha pregato di smetterla- perché è una esperienza che non vuoi ripetere)
Sono andata alla Plage di Dramont, che ora a chiama, più pomposamente Plage du Debarquement. Perchè gli alleati, nel ‘44 non sono sbarcati solo in Normandia dove tra l’altro è morto un terzo delle vittime francesi di tutta la guerra. A ferragosto dopo qualche incertezza, hanno invaso la Francia anche da Sud, dove tra l’altro hanno incontrato molta meno resistenza – perché infatti si sono ben guardati dallo sbarcare a Marsiglia o a Tolone e a Frejus sono finiti sulle mine.
Comunque ho scoperto che la giraffa vista mezzo da sbarco è un posto ideale per fare un picnic. Ieri c’erano almeno quattro gruppi di persone sedute ai tavoli di legno allestiti vista mezzi da sbarco.

C?è da dire che la spiaggia è in un posto decisamente caldo e assolato. Qui sta facendo freddissimo e tira un vento molto poco mediterraneo (ma d’altro canto siamo quasi in Provenza-
E il mistral dei poeti soffia in inverno
