Due donne, una Giulietta e i cani a casa: itinerari post prandiali

In realtà non c’è Giulietta, ma Maggie la Mégane, che con i suoi 200 mila chilometri e rotti, infili la scheda e parte, con qualunque tempo e in qualunque luogo, e soprattutto per varie ragioni delle due auto che possiedo ( una casa tre gatti due auto), é l’ unica a possedere le ruote invernali – che però, cari lettori non vi esimono dal metter su le catene se le circostanze lo richiedono, per non far la figura del bauscia con il SUV che si pianta in mezzo alla strada.

Questi suggerimenti sono perfetti per questo periodo, se non amate buttarvi sulla Stelvio e se non avete le cosce di Dominik Paris.

Primo suggerimento. Il lago di Garda, lato Veneto. D’accordo, sponda. Riva, quel che volete. Noi abbiamo fatto base a Lazise .

Lazise
Bianzone

Trovato un pregevole residence (che d’estate sarà sicuramente più attraente che sotto la pioggia di novembre in cui lo abbiamo provato – Residence la Fattoria – ma ovviamente non è colpa loro) e abbiamo programmato un giro sulla riva veronese. Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Bianzone. Una infilata di piccoli paesi cui se ne sarebbero aggiunti altri se le nostre vacanze lente non fossero appunto lente, soprattutto la mattina

In realtà, l’idea originaria era di esplorare Torbole e Arco. Ma abbiamo finito di fare tutt’altro, e anche questo capita almeno a noi. Però uno dei vantaggi del viaggio lento, oltre che di una frequentazione più che quarantennale, è proprio quella del viaggio senza meta, che consente di fare sempre interessanti scoperte. Ad esempio abbiamo scoperto uno splendido itinerario di nordic walking che parte dal centro storico di Bianzone e unisce a mezzacosta quel paese con Garda, garantendo viste mozzafiato sul lago – e vi ricordo che le previsioni meteo sono clementi sin dopo la befana.

Per terminare in bellezza la giornata ci sono le terme ( ok, i sono andata una volta in vita mia – beh, due volte – e adesso faccio tanto la saputella). A Colà di Lazise c’è un parco termale ( tutte le informazioni qui ) molto piacevole con acqua a 39 gradi circa. In inverno vi ricordo che il parco all’ aperto può essere un po’ freddino.

Per cui il mio consiglio è di prendere a fianco dell’ ingresso principale, seguire la strada e entrare dal cancello una trentina di metri più avanti, dove ché la piscina della riabilitazione. La sorgente termale ė la stessa, ma si entra in acqua al coperto e da lì la piscina prosegue all’esterno con getti , cascate e idromassaggio e una vasca di acqua bollente dove per salire occorre uscire brevemente dall’acqua: effetto kneipp assicurato

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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