Una donna, una Giulietta, senza il cane 1: alla ricerca di Adam

Ricordate il discorso di qualche post fa, sulle cose che cambiano poco a poco, ma cambiano? Quando ho cominciato a scrivere questo blog, per una ragione o per l’altra – leggi pochi lettori ( di nicchia, ma numericamente poco consistenti), concorrenza dei nuovi mezzi come modo di informarsi, crisi incipiente, le riviste di montagna che si pubblicavano in Italia, e che servivano segmenti differenti di pubblico ( escursionistico, alpinistico, turistico) hanno iniziato prima a fondersi (RdM, Alp) poi a scomparire. C’era persino Vivere la montagna che avevo completamente dimenticato. E io ho perso quello che a tutti gli effetti era il mio secondo lavoro. O almeno quello vero, l’altro essendo in qualche modo quello alimentare. Ora , a parte il bollettino del CAI, Montagne a360*, che è appunto un bollettino, dove ci sono le attività delle sezioni e le notizie ( in quest’ordine), c’è rimasto solo Meridiani Montagna, di Marco Albino Ferrari, che è un giornalista bravissimo ( oltre che uno degli uomini più belli che abbia mai visto in vita mia). E io sono rimasta al mio primo lavoro, alla ricerca, alla vita – che non rimpiango, sia ben chiaro. A scrivere altre cose. Poi la vita è andata come è andata, io avevo cominciato a pensare che tanto valeva scrivere questo blog più professionalmente, e ho ri- cominciato, beninteso tra un trasloco e l’altro. E grazie a internet, ho trovato la mia occasione per ricominciare, o meglio, sull’app. di Innsbruck, alla sezione manifestazioni, l’annuncio della Alpinmesse Winter 2017 mi è sembrata una eccellente occasione per seguire una manifestazione importante senza che il mio primo lavoro interferisse. Così ho controllato sul sito e ho richiesto un accredito stampo come Freie Journalist, cioè freelance che è quello che tecnicamente sono , alla responsabile delle pubbliche relazioni Irene Walser, che ringrazio. Perché ho avuto l’accredito . E dopo un giorno trascorso a passeggiare per Innsbruck. Questa mattina puntuale mi sono presentata al palazzo delle Esposizioni, scoprendo che il posto è privo di un parcheggio dedicato e prima di trovarne uno non in sosta vietata ho girato mezz’ora e poi ho camminato una vita. Se il successo di una manifestazione si vede dalle code in biglietteria, il successo è stato assicurato. Era pieno di gente. Davvero c’erano tutti i grandi nomi del settore, Millet, Mammut, Dynafit, Löwe Alpin, Arva, Scarpa, La Sportiva, Arc’teryx, Petzl, Salomon, Suunto, persino le mie amate racchette Tubbs con il loro distributore Austriaco. Sul sito della manifestazione si trova l’elenco completo degli espositori (Austeller). Il momento più atteso di oggi è stato sicuramente la conferenza proiezione di Adam Ondra, alle 19, che era sold out prima ancora che chiedessi di partecipare. E se non ci sono posti a sedere rimasti, non entri, per ragioni di sicurezza. Per la cronaca, Adam Ondra, il campione ceco di arrampicata, ha realizzato in Norvegia questa estate il primo 9c della storia, ossia ha portato un gradino più in là la scala (francese) delle difficoltà in arrampicata, che si fermava al 9b+. Ondra è un atleta di primo livello è una persona simpatica e alla mano. Alle sei, quando sono tornata dopo una pausa all’Alpinmesse, lui era nello stand del Club Alpino Ceco, poi in giro fra gli stand senza nessun tipo di divismo, con un bel sorriso gli ho scattato un po’ di foto, che come il resto vedrete in seguito. Mi sono gustata un po’ di competizioni alla parete artificiale, perché c’erano i campionati austriaci, con un bel po’ di divertente arrampicata. Non quanto aver ripreso un po’ del mio vecchio lavoro.

In attesa, un pezzetto della divertente sfilata di moda fitness (l’episodio è quello del soccorso alpino del Tirolo)

Aggiornamento: ecco il mio Adam (il fotografo ufficiale della Alpinmesse ne ha fatte di splendide, per la stampa, ma questo è il mio)

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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Una risposta a Una donna, una Giulietta, senza il cane 1: alla ricerca di Adam

  1. lepadelleperdirlo ha detto:

    Complimenti! Brava Antonella! Non vedo l’ora di leggere il resto e di vedere le foto!

    Mi piace

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