Mare a ovest

( se il titolo vi sembra così così, pensate che ho ancora male a un tendine, e l’altro è stato preso a onde d’urto, che non sono piacevolissime. E ho i giorni buoni e quelli meno buoni, che non è chiaro quando arrivano, così sono un’anatra zoppa in cura e in effetti un filino incazzata, anche se hei tutti dicevano di andarci piano e in effetti sto andando non piano, pianissimo. Ok finita la lamentazione)

Dopo il bagnarsi a est, all’alba, all’ovest si fa il bagno al tramonto, che è una cosa bellissima, specie se sino alle 18 e trenta e oltre la spiaggia rimane al sole, ma non c’è più la canicola del primo pomeriggio, quando, ricordiamocelo, è meglio non stare al sole nemmeno con la protezione cinquanta e più. E per favore non date retta ai cretini, la protezione solare è necessaria, e lo dice una che da giovane si è ustionata abbastanza da aver sicuramente rischiato il melanoma -quando mai si usava la crema solare andando in montagna?

Comunque… questa volta restiamo in Liguria, al di qua del confine. Premesso che non amo molto il mare di Sanremo, abbiamo trovato una bella spiaggia mista di sassi e scogli (come piace ad Amica Giovane) proprio ai bordi di Oneglia: si chiama Papeete Beach, è un pezzo di spiaggia libera con un chiosco e ristorante che ha anche sdraio e ombrelloni (se superate gli echi del passato il posto è davvero carino. Non garantisco però che adesso non ci sia la solita musica a palla). Tra l’altro nelle vicinanze ci sono diversi parcheggi (in agosto ci vuole fortuna ovunque).

Un po’ più a destra, pardon a est si arriva alle spiagge di Finale e dintorni. Finalmarina ha una lunga lingua di sabbia e proprio davanti all’arco monumentale c’è una spiaggia attrezzata comunale gratuita, con tanto di bagni e docce. La mia preferita, che diventa in ombra verso le 17, e quindi permette di godersi tramonti spettacolari, è la spiaggia dopo la Colombara, anche questa libera. Unico caveat: scordatevi di parcheggiare l’auto. Ma ci arriva l’autobus comodamente, che ha la fermata subito prima della galleria . Quella dovete farla a piedi , non c’è santo. Un altro tratto bello, lungo l’Aurelia dopo il porto turistico di Finale, è la spiaggia di Selva, prima di Varigotti dove nemmeno mi avvicino (è un altro di quei posti di cui non ho mai capito tutto lo hype, linciatemi pure). Abbiamo provato ad andare alla Baia dei Saraceni, dove il mare è bellissimo – il mare nella zona di Finale è per fortuna tutto bellissimo. In una domenica di giugno è stato impossibile. Non oso pensare a ferragosto.

La mia spiaggia del pomeriggio è a Cogoleto, quasi in fondo al paese, perfetta per il pomeriggio perché rimane al sole sino alle 18, specie per il tardo pomeriggio quando la temperatura smette di essere canicolare. Vicino c’è possibilità di parcheggio anche adesso.

Passata Genova, vi lascio due ricordi d’infanzia: la spiaggia libera di Chiavari vicino alla piazzetta dei pescatori, che adesso è colonizzata dai dehors dei ristoranti postcovid. Sassi come sempre in zona. Poi la spiaggia di Riva Trigoso (Riva Ponente): niente barriera frangiflutti, mare più aperto, acqua splendida.

La spiaggia dei pescatori
Avatar di Sconosciuto

About alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
Questa voce è stata pubblicata in Liguria, Mare, Uncategorized e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

1 Response to Mare a ovest

  1. Pingback: Sintesi delle vacanze estive anche se non sono ancora finite | A sentimental Journey through The Alps

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.