Programmazione

Ho realizzato in questi giorni che ho programmato i miei viaggi come non mai, il che in effetti è molto più vicino alla mia indole del dobbiamo proprio andare – facciamo come vuoi- partiamo domani ma non prima di aver sistemato i gatti. A dicembre, prima di tutto, sapevo che avrei fatto il viaggio in Spagna, a marzo mi sono prenotata l’Innsbruck di Pasqua,  poi ho sistemato il ponte del 2 giugno, e ora so già e da un po’ che ci sarà la Val d’Aosta in luglio, e , giusto ieri, ho prenotato per agosto!  E mi porterò in una campagna di escursioni la mia amica Luisa e il suo cane Tobia. ( E se anche Luisa non ne avesse voglia, Tobia che è un mezzo segugio va portato a spasso). Tutte novità. (specie per Luisa che di solito andava in Camargue con il suo compagno – ma lì mi sa che incombe la crisi del settimo anno) E i gatti li ho già sistemati – almeno per luglio. Il problema sarà sistemare anche me, ma non sarà sufficiente qualche crocchetta e una ciotola d’acqua pulita.

In realtà il mio viaggio, meglio il mio ritorno, in Valtellina è stato molto proficuo: nel senso che mi ha fatto venire voglia di tornare a saggiare alcuni degli itinerari che ho scoperto, in particolare la valle dei Forni e i suoi ghiacciai. A Santa Caterina aspettavano il ritorno di Marco Confortola dal Dhaulagiri. Per il resto non c’era pressoché nessuno. Se non bikers. In effetti ormai i ciclisti hanno superato o quasi , per numero, gli escursionisti che camminano. Come se si dovesse sempre andare di corsa, anche in montagna, o in bici, o di corsa proprio. E pensare che anni fa anch’io riuscivo a correre in montagna, e in effetti poche cose eguagliavano quella scarica di adrenalina (se non riprendere a salire dopo una lunga pausa. Adesso ho trovato anche il mio punto d’appoggio, il residence Casa dolce casa a Tirano, dove Nadia, la proprietaria, mi ha accolto con molta gentilezza, e mi ha dato moltissime informazioni sulla vita a Tirano e sulle escursioni da fare nei dintorni. Tra l’altro si trova in una piccola via tranquilla, via Ragazzi del ’99, che ha toccato una corda familiare, visto che anche mio nonno era un ragazzo del ’99 ( una delle prossime cose che voglio fare è scoprire dove ha combattuto).  La sera, lo ammetto, non avevo voglia di socializzare con i miei vicini, sorry, ho letto in santa pace ascoltanto gli uccellini e i grilli (lo so è una cosa che terrorizza un sacco di gente, ma non me che sono tutto sommato molto cittadina, o se preferite, che amo i vantaggi della città anche in montagna)

Santa caterina Valfurva

Il trenino rosso del Bernina, non poteva mancare

Il ciliegio di Nadia

Mentre stasera ho messo in funzione il ventilatore refrigerante, non posso che essere nostalgica del fresco…

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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